Una situazione delle strade Marchigiane

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In un pomeriggio leggermente piovigginoso del 28 Gennaio 2026 dovevo recarmi in una zona poco lontano da Osimo, salgo in auto, era quasi perfettamente pulita e mi avvio. Il tragitto è: Osimo-Scorcelletti poco dopo Jesi, logicamente andata e ritorno. Ritornato a casa scendo e non riuscivo a credere a quanto vedevo, la mia umile macchinina era irriconoscibile, sembrava come le auto di tipologia solitamente fuoristrada che alcuni strani soggetti utilizzano volontariamente in percorsi campestri per secondo loro divertirsi e quindi le riducono così e anche peggio volontariamente e poi ci girano in percorsi cittadini per bulleggiare, poverini.

Il giorno dopo non potevo certo lasciare l’auto così e quindi ho iniziato a ripulirla, purtroppo si è rivelata una bella impresa visto come si trovava, l’auto è visibile nelle foto qui sotto.

Dopo alcune ore di lavoro e iniziava anche a fare buio ho terminato la pulizia e sembra ora più normale, le foto che lo dimostrano sono qui sotto.

Per recarmi e ritornare dalla zona qui sopra nominata ho utilizzato strade classiche e regolamentari, non sono andato per stradine di campagna e Frazioni varie, nell’immediato bordo strada in moltissimi punti è un disastro, le erbacce e fanghiglia arrivano su strada, non permette lo scolo dell’acqua piovana verso il suo bordo dove ci dovrebbe essere ad una certa distanza il fosso di raccoglimento, in altre parole, la manutenzione delle strade è un disastro.

Quando viaggio per le strade mi trovo abbastanza spesso il camion che viaggia e dal cassone sgocciola non poco del liquido sporco, oppure si immettono da un cantiere o altro lasciando scie di fango o brodaglia e per un bel pezzo di strada le ruote lanciano anche sassi, per non parlare poi di quelli che viaggiano con la sponda posteriore semiaperta come se avessero appena scaricato del materiale e lo continuano a perdere un po’ alla volta mentre viaggiano sia dal cassone che dalle parti della struttura sottostante posteriore, poi si incontrano i mitici, sapete chi sono, noo, ve lo dico io, sono quei tipetti molto fuori che escono dai campi coi i trattori e varie macchine agricole per la coltivazione e raccolta, costoro si immettono su strada come se nulla fosse, certo loro essendo mitici mica si possono mettere a perdere tempo per ripulirli dopo aver eseguito il lavoro o caricarli in appositi carri per il trasporto su strada, e no, sarebbe troppo normale fare così, anzi, fare così sarebbe da Persone civili, e no, è meglio bulleggiare, fregarsene ed essere mitici, ovviamente il termine mitici sostituisce altro termine più adatto e lo lascio dire/individuare a scelta da chi vuole.

La cosa incredibile è che questo non accade in un piccolo tratto di strada ma capita molto spesso che questi tratti di strada sono quasi uno dietro l’altro, nel periodo estivo la situazione creata da costoro si trasforma in un po’ di polvere che intasano i filtri auto e sporcano sempre l’auto, ma nel periodo autunnale/invernale si trasforma in fanghiglia, che pessima situazione, poi come se questo non fosse già un disastro di situazione ci si mette anche la perfetta irresponsabilità/disinteresse di coloro che coltivando i terreni, in moltissime zone costoro conducono l’acqua di scolo proprio in direzione delle strade pubbliche, mica quelle delle loro abitazioni, tutti sanno che l’acqua quando scorre e soprattutto in occasioni di forti temporali trascina con se materiale che trova nel suo percorso, quindi sporcano, intasano, creano situazioni di pericolo e danno, questo accade perché volontariamente creato e non per fatalità.

Una volta i contadini creavano fossi di raccoglimento e li convogliavano verso zone che conducevano ai fossi/fossati principali di raccolta acque piovane, molti siccome erano contadini e mica mitici come i soggetti attuali, creavano dei laghetti di raccolta e in certe situazioni li utilizzavano per salvare la produzione in casi di siccità, molto spesso in questi laghetti ci mettevano carpe, trote, al giorno d’oggi si butta tutto su strada pubblica o dove capita, anche addosso alle abitazioni, io ne so qualcosa visto il modo di fare di quel irresponsabile proprietario della collina dietro la mia abitazione, ovviamente costui è stato avvisato del problema, ma siccome nessuno gli “tira le orecchie” lui bulleggia un casino e se ne disinteressa, poi quando si perde totalmente il raccolto causa siccità i coltivatori di oggi siccome sono moderni e sempre mitici si lamentano, fanno le manifestazioni, richiedono incentivi per la perdita del guadagno, i mitici sono proprio forti.

Per coloro che non sono molto a conoscenza di queste situazioni dico che, per salvare il raccolto in modo che una siccità del momento non distrugge tutto e almeno una parte la si raccoglie, serve una certa quantità d’acqua, per invece irrigare in modo da poter raccogliere più che si può, serve una grande quantità d’acqua, quindi qui forse si verifica una situazione meno fattibile. Queste sono situazioni diverse e spesso è meglio poco che niente, ma soprattutto quello che deve essere chiaro è che non fare niente, lamentarsi, chiedere incentivi, si creano danni al Paese, la mancata produzione crea un danno al Paese, gli incentivi non sono altro che denaro pubblico, questo deve essere utilizzato per opere migliorative sia per il Paese che Popolo, solitamente il Popolo sono coloro che pagano le tasse, quindi, spendere denaro pubblico per situazioni migliorative è normale, spendere denaro pubblico per accontentare chi si disinteressa di fare quanto invece deve, non può essere normale, qualcuno dice che in verità un laghetto porta via una parte di terreno che ovviamente non si semina e quindi non si raccoglie, ma senza laghetto si rischia e sarà sempre peggio che non si raccoglie in tutto il terreno seminato che sono ettari e non certo alcune centinaia di metri quadri, poi se dovesse piovere e quindi per il seminato  non è proprio male, il laghetto non si utilizza per salvare il raccolto, ma in un momento adatto lo si utilizza per pescare, quindi qualcosa da mangiare lo produce sempre.

Quanto ho espresso qui sopra ha la sua importanza, fornisce delle spiegazioni/informazioni, ma permettetemi che per me l’importanza primaria è che la mia macchinina non si riduca in quel modo e mi sembra che annualmente di tassa si paga una certa cifra, quindi visto che io pago è ovvio che qualcuno deve; muovere i ciapp, i dialetti Italiani sono forti un casino, sono certi soggetti che sono un disastro e se non esistessero sarebbe meglio.

Il soggetto visibile in foto qui sotto, visto che per sua volontà è Presidente della Regione Marche, credo debba ragionarci su e creare giuste situazioni. Francesco Acquaroli, faccia il bravo.