Questo caso è stato fra tutti gli altri quello che più mi ha obbligato ad ideare per la pubblicazione delle vicissitudini e l’espansione cioè questo sito.
La foto in evidenza realizzata con strumento di fortuna cioè uno dei primi modelli di telefono con fotocamera, mostra l’inizio della piena, pochi minuti dopo il livello dell’acqua è aumentato di circa un metro.
Vedendo come si evolvevano le situazioni dopo i problemi a me causati con questa alluvione, cioè un disinteresse pazzesco, ho pensato di scrivere un facsimile di quanto è presente qui per farlo pubblicare su un giornale.
Una Giornalista mi conosce quasi da quando sono nato quindi ho pensato di farlo pubblicare tramite lei, vado a farle visita con questo mio documento/racconto nella sede in qui esercita e dà origine ad un settimanale oltre a scrivere per altro giornale, le spiego all’incirca la situazione e mi dice: fammi leggere, le porgo il documento, lei inizia a leggere, io la osservavo, noto i suoi cambiamenti di espressione e poco dopo senza terminare la lettura sorridendo mi dice: si si si questo lo pubblichiamo.
Le lascio il documento e attendo, dopo alcune settimane non vedendo la pubblicazione torno a trovarla, mi dice che ha avuto dei problemi ma ha dato incarico ad un suo collega che si interessa della stampa di inserirlo, passa ancora del tempo e non vedo niente, torno a trovarla e appena mi vede noto un suo comportamento, le chiedo come va e mi risponde che ha avuto dei problemi e devo pazientare un po’, passa ancora diverso altro tempo e ancora non vedo niente.
Ritorno a trovarla e le chiedo come mai, mi dice di nuovo che ha qualche problema e di pazientare ancora, le dico: mi puoi mostrare il mio documento, lei si mette a rovistare qua e là e cerca che ti cerca il mio documento non si trovava, cioè era sparito, le dico: tranquilla adesso penserò in quale altro modo posso fare.
Tornato a casa irritato a bestia inizio a pensare come poter fare, prende vita l’idea del sito web.
Circa nel 1990 decido di trovarmi una casa singola ma sempre all’incirca nella zona in cui già mi trovavo, non era proprio facile perché a quel tempo non si trovava un gran che, me ne capita una nei pressi di Osimo (AN) che da lì a poco veniva lasciata da colui che prima vi abitava coltivando il terreno circostante e poi per un certo tempo si recava in zona solamente quando doveva eseguire i lavori nel terreno.
A circa trenta metri sul davanti della casa passa un fossato che prende origine e nome da una Cittadina della zona, nella parte dietro in corrispondenza del confine con altra proprietà, cioè un terreno abbastanza ampio in collina, era presente un fosso raccoglitore dell’acqua piovana e scolo con una profondità di un metro che faceva il giro intorno al piccolo appezzamento di terreno agricolo esterno alla classica corte della casa tracciando il confine e scaricando nel fossato.
Alla persona che ancora teneva questa casa chiedo informazioni nonostante abbia io prima visto un po’ attorno, mi dice che lui ci ha abitato per circa quaranta anni e poi da alcuni anni si è trasferito ad Osimo, mi spiega che in caso di temporali non è mai successo niente perché la proprietà dinanzi la casa cioè al di là del fossato si trova come livello del terreno circa un metro più in basso, fatto questo che avevo notato, poi mi dice che in caso di forti temporali l’acqua si espande sul terreno del dirimpettaio appunto perché si trova più in basso, attraversa la strada soprattutto vicino una curva a pochi metri da un’altra casa, poi scorrendo in altri terreni ricade nel fossato.
Nel periodo che visionavo questa casa il governo del tempo causa problemi accaduti qua e là nel Paese riguardo alluvioni e danni, stabilisce di creare una legge che impedisce di eseguire nuove costruzioni a meno di 150 metri da un fossato o fiume e di modificare il livello dei terreni nei pressi da come sono al momento, questa legge ovviamente mi faceva stare ancora più tranquillo quindi decido di prendere questa casa che è di proprietà di un Istituto religioso.
Vado a parlare con il Parroco di una frazione della zona perché era anche amministratore delle proprietà dell’istituto in quella zona, considerato che attorno l’abitazione era una selva e dentro non proprio bene, quindi c’era abbastanza da lavorare e spendere per ripulirla e renderla vivibile, stabiliamo sulla base di altre case che hanno venduto in zona a coloro che già le abitavano un prezzo approssimativo comprensivo del piccolo appezzamento di terreno agricolo attorno la corte, al momento visto le cose che dovevo fare a mie spese (perché poi appena riuscivo la comperavo) per ripulire e sistemare erano un po’ impegnative mi propone di iniziare entrando in affitto e poi appena potevo la comperavo.
Tempo dopo aver preso la casa perché si era liberata inizio a ripulire nel tempo libero, un giorno ed era una domenica faccio due passi dietro la casa e noto che il fosso raccoglitore nel confine non c’era più, chiedo al confinante che coltivava il terreno e non mi dà nessuna risposta, chiedo all’amministratore dell’istituto e al momento non sapeva dirmi ma si informava chiedendo al terzista che eseguiva i lavori di coltivazione in sostituzione del contadino appena uscito, passa del tempo e non ricevo risposta, dopo altre richieste mi dicono che lo avrebbero rifatto a presto e per poterlo fare non ci devono essere coltivazioni in corso, continua a passare del tempo e ancora niente.
Nell’agosto del 1995 ci vado ad abitare, circa due mesi dopo in occasione di un piccolo temporale, tornando a casa dal lavoro trovo l’acqua che scorreva e non poco attorno alla casa, al piano terra usciva acqua da sotto la porta, apro e tutto il piano era allagato con le mie cose appoggiate a terra che stavano a bagno perché sgorgava acqua dai mattoni del pavimento, ne parlo immediatamente con il confinante e invece di vergognarsi di esistere si irrita, ne parlo con l’amministratore e mi risponde che ne aveva già parlato con il terzista, poi mi dice che per limitare il problema al momento potevo fare un fosso di scolo a confine fra la corte della casa che comprende il terreno per orto e il terreno dell’istituto.
Ho iniziato immediatamente a farlo ma di continuo con lo scorrimento dell’acqua e ad ogni altra pioggia causa la non poca acqua che arrivava franava continuamente, ma almeno addosso alla casa non veniva più, un giorno si ferma a fare due chiacchere un conoscente e parlando di questo problema mi dice che è accaduto anche a lui, per risolvere ha fatto intervenire la Polizia Municipale di Osimo in quanto per legge chi si trova a monte deve prestare attenzione a non danneggiare o creare problemi a chi si trova a valle.
Chiedo informazioni ad una persona e mi conferma che questa legge esiste veramente, ne parlo con la Polizia Municipale di Osimo e mi dicono che sarebbero venuti a vedere, dopo alcuni giorni mi chiamano dicendomi che sono venuti a vedere ma non possono fare niente perché c’è da mettere d’accordo troppe persone, rispondo che è falso in quanto il proprietario e quindi chi deve intervenire è solamente uno, cioè il proprietario del terreno a monte, risultato, nessuno ha fatto niente.
Alcuni anni dopo il terreno viene comperato da un’altra persona, ne parlo anche con lui e mi risponde che quando ha comperato non c’era niente e quindi lui non fa niente, passa altro tempo e ne riparlo spiegando che ho rifatto il fosso di scolo fra me e l’istituto ma l’acqua che viene dal suo terreno lo fa chiudere sempre, spiegandogli ancora una volta, ed era presente anche il figlio, come era fatto quando io ho preso la casa, (mi rispondono dicendomi alcune cose ma è meglio per il momento lasciar perdere) dico loro che questo scorrimento dell’acqua ha già provocato una frana vicino il fossato e crea pericoli in più per me, mi dicono che ci avrebbero pensato e poi vedevano come poter fare.
Tempo dopo vedo che arriva un tale con un escavatore e inizia dalla parte a ovest dove a lui fa comodo per dare scolo ad un suo appezzamento di terreno che si trova a confine da quel lato, ma, la parte per evitare che l’acqua dalla collina viene addosso a me e all’appezzamento di terreno agricolo ad oggi Novembre 2021 non lo ha ancora fatto.
Nel tratto dietro la mia abitazione l’acqua che scende dalla collina viene verso la casa e scorre nel fosso di scolo fatto da me e che oggi anno 2021 andrebbe rifatto, quella che scende da poco più lontano fino al confine scorre nel piccolo terreno agricolo proseguendo verso il fossato, subito lì vicino si creava un piccolo laghetto e giorno dopo giorno la terra della zona si impregnava sempre più, in occasione di altro temporale ne arriva abbastanza e crea come già detto una frana, l’acqua che scorre nel fossato piano piano si porta via la terra che frana dentro, a fine frana si crea un vuoto non da poco, cioè molte decine di metri cubi e per come ha franato vicino il fossato crea una specie di rampa, quando il fossato va in piena come accaduto, da questa frana l’acqua sale su ed esce vicino l’angolo della corte della casa.
Poco più in avanti la sponda del fossato viene erosa sempre più soprattutto nei pressi di una distorsione causata da una frana di un quantitativo di materiale depositato sull’argine dal dirimpettaio in quanto è un suo modo di fare e che in occasione di un temporale è franato dentro ma l’acqua che in quel momento scorreva lentamente perché più a monte sicuramente ha piovuto di meno non è riuscita a portarlo via, quindi nel tempo con lo scorrere dell’acqua ad ogni pioggia ha iniziato a depositarsi altro fango e si è ampliato molto creando una distorsione non da poco che spinge il flusso dell’acqua verso altra sponda sollecitando l’erosione, ovviamente ne ho parlato con il dirimpettaio, mi ha detto che si sarebbe interessato a farlo togliere ma ad oggi Novembre 2021 è ancora lì e continua a far erodere sempre più verso la corte della mia abitazione.
Se la Polizia Municipale e quindi Comune di Osimo fosse composta di soggetti classici e non quello che sono visto che li avevo avvisati dell’importanza di questo fosso di confine, direbbero al proprietario del terreno a monte di eseguire quanto io ho richiesto e ovviamente nel suo terreno e non a metà in quanto è di suo utilizzo per il suo terreno, il confinante cioè l’istituto per motivo di pendenza naturale scarica altrove e non nel confine, la terra di scavo devono utilizzarla e se necessita altra per risanare il terreno e sponda del fossato danneggiati dallo scolo causato del suo terreno, ovviamente a termine del lavoro devono eseguire la classica aratura perché per eseguire tale riparazione si è calpestato il terreno dell’istituto.
Al dirimpettaio dovrebbero dire di eseguire la sistemazione di quanto dalla loro volontà si è creato e sistemare meglio la direzione del fossato in quanto in occasione dei lavori straordinari post alluvione richiesti/ordinati dal Presidente del Consiglio dei Ministri, avevo indicato al soggetto incaricato che seguiva i lavori di sistemare meglio la direzione del fossato, ma il mio dirimpettaio non è stato d’accordo in quanto secondo il suo credo, e purtroppo lo conosco abbastanza, lui ha diritto di fare quanto e come vuole e gli altri il dovere di non disturbare, al soggetto che seguiva i lavori ho fatto notare quanto rimasto del tronco di una grande quercia che stava lì da molte decine di anni e lo spazio che era presente fra la quercia e l’alveo del fossato prima dell’alluvione 2006, questa quercia si è seccata circa un paio di anni dopo che abitavo in questa casa e poco dopo per evitare che cadesse e creasse problemi ho presentato le foto in Comune per eseguire il taglio, quindi come era la situazione la conosco abbastanza ma altri vogliono metterla come più gli fa comodo.
Verso metà anno 1996 cioè dopo un anno che ci abitavo si è verificato un forte temporale che ha creato alluvione, nella frazione poco lontano ha creato alcuni danni ma nei pressi della mia abitazione l’acqua è defluita precisamente come mi aveva detto colui che ci abitava prima di me e quindi nessun problema, nel terreno del dirimpettaio esisteva un capannone lungo la strada e ad una certa distanza dal fossato che si trova dinanzi la mia abitazione, certo non 150 metri in quanto è stato realizzato prima della legge.
Poco dopo questa alluvione noto che dietro questo capannone iniziano a fare dei lavori per realizzarne un altro pezzo, ne parlo con l’amministratore e mi dice di parlarne in Comune di Osimo, vado in Comune e mi rispondono che non è vero in quanto in quella zona non si può fare niente, dico al soggetto con il quale stavo parlando che bastava andare a vedere, scuote la testa in segno di no, il luogo dove veniva realizzato questo è chiaramente visibile da diversi punti e anche passando nelle classiche strade pubbliche della zona.
Poco dopo aver eseguito indisturbati questo ampliamento dietro il primo capannone iniziano di nuovo ad armeggiare per costruirne un altro molto più grande di quello appena costruito, parlo di nuovo con l’amministratore e mi dice di nuovo di parlarne in Comune di Osimo, al soggetto che mi trovo nell’ufficio (modalità obbligata, cioè prima si deve parlare con questo soggetto, poi se lui ritiene necessario va a parlarne con il suo superiore) dico quanto sta accadendo, con un modo di fare come se fosse scocciato dalla mia presenza prende un fascicolo, inizia a sfogliare e poi me lo porge dicendomi: legga qui, poi dice: ha letto, visto che è vietato per legge quindi è impossibile che stanno facendo questo, come la scorsa volta dico: basta andare a vedere per accertarsi, ancora una volta scuote la testa in segno di no, (la classica procedura di quel tempo è che il Cittadino comunica, il soggetto avvisa la Polizia Municipale che va a controllare e poi riferisce in Comune) mentre stanno costruendo indisturbati, dei camion arrivano ed iniziano a scaricare della terra nel terreno rimanente fra il capannone e il fossato dinanzi la mia abitazione alzando il livello dello stesso, cioè hanno eliminato la differenza di livello fra il loro terreno e quello dell’Istituto dove è presente da una vita la casa in cui abito.
Anche di questo lavoro eseguito ne parlo in Comune, passa del tempo e non vedendo nessuno, un giorno vado in Comune e parlando nuovamente di quanto è stato fatto dal dirimpettaio, dico che è indispensabile fare quanto necessita per mettere in sicurezza la casa dove abito, non essendoci più il dislivello dei terreni lo spazio per il deflusso dell’acqua non è sufficiente, alcuni giorni dopo due soggetti vengono a vedere e mentre ne parlavamo uno di loro mi dice: ma di questo non ne avevamo parlato alcuni anni fa, rispondo: esatto, e ad oggi non avete fatto niente, se si verifica di nuovo come nel 1996 io rischio che addosso la casa ho minimo 30 centimetri di acqua, il suo collega va sopra il ponte si guarda attorno e dice: cosa l’acqua non passa qui, andiamo via perché questo è matto, nemmeno due anni dopo cioè il 16 Settembre 2006 si verifica un temporale dichiarato in 55 millimetri di pioggia cioè poco più di un classico temporale.
Addosso la casa e quindi anche dentro in quanto ha spinto danneggiando la porta che si trova lì da tempo facendola flettere un po’ ed è bastato per creare il disastro, ho avuto dentro circa un metro di acqua e fango che mi ha distrutto tutto, nella parte davanti l’abitazione c’era la classica aia con i mattoni che stava lì da una vita, l’acqua ha portato via anche la massicciata in pietre che stava sotto lasciando un vuoto, nel capannone che veniva utilizzato come fienile e io usavo come legnaia e deposito attrezzatura varia ha distrutto e portato via quasi tutto e distrutto due auto, una mia e una di una conoscente che quel giorno si trovava in casa, poi secondo quelli del Comune di Osimo (grandi simpaticoni) il matto sarei io.
Nel capannone del mio dirimpettaio costruito dove prima passava l’acqua non ce ne è entrata nemmeno una goccia nonostante ha una porta per transito camion in direzione dello scorrimento dell’acqua, il proprietario mi dice: che fortuna, se l’acqua sarebbe entrata avrebbe creato molti danni all’impianto di movimentazione elettromeccanico che hanno realizzato più in basso del pavimento.
Poco dopo questa alluvione del 2006, in una classica casa di campagna sempre di proprietà del dirimpettaio e che si trova a pochi metri dal fossato cioè antistante la mia abitazione e a pochi metri dalla strada pubblica a servizio della zona, nella parte posteriore e quindi a pochi metri dal fossato iniziano a costruire una gettata di cemento con delle colonne in ferro, poi montano i travi e fanno una copertura, sotto riempiono lo spazio con cose di vario genere, ovviamente nessuno vede niente o agisce, così facendo l’acqua che nel 2006 scorreva dietro a questa abitazione e defluiva in parte come faceva prima delle varie modifiche, in quel punto non può più passare e quindi nel caso che si ripete un forte temporale trovando l’ostacolo da quanto depositato l’acqua viene spinta verso me, nella parte sud-est di questa casa un simpaticone conoscente dei proprietari che utilizza questa casa per i suoi capricci vari, iniziando pochi mesi prima dell’alluvione 2006 e proseguendo dopo, ha piantato pali e creato copertura aumentando di molto la cubatura e posizionando sotto cose di vario genere, ovviamente nessuno vede niente, basandomi su quanto dettomi e letto nel documento in Comune questo non si può fare, ma è stato fatto, nella strada pubblica che costeggia questa proprietà del dirimpettaio molto spesso da sempre per le varie situazioni della zona e altro passano la Polizia Municipale, Carabinieri, Polizia 113 e guarda caso nessuno si è accorto o ha visto niente.
Per fare un esempio, alcuni anni dopo il 2006, a non molta distanza da Osimo esiste Senigallia, in questa Cittadina e dintorni si è verificato un temporale che ha riversato nella zona, secondo informazioni pubblicate in Tv, 120 millimetri di pioggia, cioè più del doppio di quanto caduto ad Osimo e dintorni, se questo fosse accaduto nel 2006 ad Osimo, visto che Osimo non si trova dall’altra parte del mondo, a quale altezza sarebbe arrivata l’acqua addosso e dentro alla casa dove abito.
Altra situazione conosciuta da molti e presa in considerazione da pochi perché non fa comodo è la seguente, a circa cento metri al di là del fossato che si trova dinanzi la mia abitazione passa un altro fossato e poco più a valle entrambi si congiungono dando origine ad un fossato più grande conosciuto con altro nome derivante da una antica situazione, cioè quando questi fossati molti anni fa erano navigabili, dunque, più a valle si congiungono ma più a monte della zona in cui dal 1995 abito e di questo altro fossato al di là, è stata creata una piccola zona con alcuni capannoni, negli anni si sono moltiplicati riempendo quanto rimasto, ovviamente nei pressi dei fossati in quanto è l’unico modo per creare problemi, in situazioni di precipitazioni abbondanti che oggi alcuni furbacchioni soprattutto facenti parte dei Comuni chiamano: bomba d’acqua, (in una mia lettera al Comune di Osimo in occasione della situazione creatami nel 2006 ho ritenuto giusto specificare che queste situazioni di disastro create a danno di chi non c’entra si chiama: BOMBA DI IGNORANZA e non d’acqua, mi è stato detto che i facenti parte del Comune, non hanno gradito, mi spiace ma questa è la realtà) non riuscendo a passare totalmente nel risicato spazio rimasto, quella in più ed è la più, si espande nel terreno agricolo, gira attorno ad alcune costruzioni, passa sopra la Provinciale, sopra una stazione di servizio per poi riversarsi in altro terreno agricolo creando di fatto un altro corso d’acqua non da poco che non doveva esserci in mezzo ai due fossati, nel 2006 sopra a questa stazione di servizio è passata alta circa un metro, cioè un vero fiume, poi arriva sul terreno del mio dirimpettaio e continua lungo altri terreni.
Prima di creare modifiche alla zona antistante la mia abitazione passava senza causare problemi unendosi a quella che esondava sul terreno dal fossato dinanzi la mia abitazione, in quanto questo terreno era più in basso di quello dove esiste la casa che ci abito dal 1995 e il capannone era molto più piccolo, l’alluvione del 1996 come già spiegato è defluita senza causarmi problemi, ma nel 2006 si è verificato un vero disastro.
L’acqua che riesce a passare nel piccolo fossato fra i capannoni e che poi proseguendo passa vicino all’abitazione e attività del mio dirimpettaio, per poi proseguire vicino altre abitazioni, in situazioni importanti interessa queste e con il fossato davanti la mia abitazione non centra assolutamente niente, questi due fossati prendono origine in due zone e Cittadine diverse, hanno il loro tracciato e non deve accadere che per comodo di qualcuno esondando, uno vada a sovraccaricare l’altro fossato nei pressi della mia abitazione prima del loro congiungimento da sempre situato in specifica zona più a valle di dove abito, ma ripeto, per alcuni è difficile capire, quindi dire semplicemente bomba d’acqua è molto più facile e comodo.
Nel 2019 dietro il capannone e quindi sempre più vicino al fossato e mia abitazione, iniziano ad armeggiare, costruiscono una gettata di cemento e spianando rialzano una parte del terreno creando una specie di scivolo che in caso di alluvione crea una ulteriore spinta verso di me, mentre eseguivano questi lavori chiamo i Carabinieri di Osimo, non potendo venire subito, loro contattano la Polizia Municipale, passa del tempo e arrivano i Carabinieri da me e subito dopo la Polizia Municipale in zona lavori, parlando con i due Carabinieri nella casa dove abito guardando anche coloro che stavano lavorando spiego quanto già accadutomi perché volutamente creatomi e le ulteriori preoccupazioni da quanto si continuava a realizzare, costoro dopo aver ascoltato mi rispondono: ma se è così perché non contatta un Avvocato e ne parla come ha fatto con noi, gli rispondo: da quando è accaduto il fatto nel 2006 ad oggi, quello di oggi è il quinto Avvocato e nonostante le mie richieste ad oggi non so niente e non è stato fatto niente, i due Carabinieri assumono un comportamento pensieroso e subito dopo di colpo si voltano, a passo spedito vanno verso la loro auto e se ne vanno, questo comportamento mi fa capire che hanno capito una cosa anche per me abbastanza semplice, cioè, se accade questo significa che c’è di mezzo la politica locale, loro compiacenti e amichetti vari, cioè quello che visto quanto accaduto si può definire la non legalità, e se costoro si comportano in questo modo non certo dal giorno prima devo pensare che sono autorizzati dalla politica centrale, poi se non è così se la vedranno loro, questo comportamento dei Carabinieri mi ha disgustato non poco in quanto alcuni li definiscono forze dell’ordine e investigatori, io credo che con quanto a loro comunicato qui di ordine e investigazione c’è da farne abbastanza ma non è stato fatto, di tutto questo sono a conoscenza per accertamenti eseguiti in precedenza anche i Carabinieri di Camerano, risultato tutti se ne disinteressano aumentando in me il disgusto nei loro confronti.
Ovviamente di quanto accade avviso sempre anche l’istituto, di tanto in tanto il Direttore mi fa visita, ne parliamo, mi dice che ne parlerà con l’istituto ma non è mai stato fatto niente, di quanto realizzato nel 2019 il Direttore è venuto a vedere e mi ha detto che ne parlava con l’istituto, passa del tempo e non mi viene detto niente come le altre volte, un giorno lo contatto di nuovo e mi dice che non mi ha detto niente perché da un po’ non è più il Direttore ed al suo posto ce ne è un altro, contatto questo altro e un giorno viene a trovarmi, ne parliamo e mi dice che si informava poi mi faceva sapere, questo è accaduto poco prima dell’inizio della situazione Covid-19, ad oggi mi è capitato di vederlo gironzolare nella zona con altra persona per controllare le coltivazioni nel terreno, ma a me non ha mai detto più niente.
Nelle vicinanze e direzione/linea della mia abitazione cioè più a monte e a valle ci sono altre abitazioni vicine a questo fossato, costoro non hanno avuto problemi nemmeno in questa occasione del 2006, nelle loro vicinanze nessuno ha costruito o modificato, per alcuni (poverini) la causa dei miei problemi è riconducibile alla bomba d’acqua del 2006, che strano, a questa bomba d’acqua nella o seguendo la linea di scorrimento e abitazioni, sono stato antipatico solo io visto che ha danneggiato solo me, è chiaro, faccio riferimento alla zona in cui mi trovo, è logico che più ci si sposta a valle più acqua si raccoglie e accumula, quindi quanto accade in quelle zone è altra situazione che non può essere paragonata o presa in considerazione allo stesso modo.
Per quanto riguarda la situazione 2006 e l’intervento della politica o Stato, hanno deciso di fare degli interventi, nel cartellone informativo di quanto è stato deciso di realizzare è stato posizionato anche dei documenti per offrire informazioni dove era scritto che: a seguito degli eventi meteo-esondativi straordinari occorsi il 16 e 26 settembre 2006, il Presidente del Consiglio dei Ministri, ha promulgato la Ordinanza di cui all’oggetto, con la quale ha nominato il Presidente della Regione Marche a Commissario Delegato, col compito di adottare e mettere in atto tutte quelle azioni mirate a rimuovere le situazioni di pericolo, attraverso la manutenzione straordinaria degli alvei, la rimozione delle criticità puntuali, e comunque tutte quelle azioni volte ad elevare il grado di sicurezza delle popolazioni, delle infrastrutture e degli opifici, nei territori coinvolti dagli eventi in parola.
In pratica è stato volutamente realizzato una mini sistemazione degli alvei causando in diversi punti delle frane e quindi situazione non migliore, non è stato sistemato la direzione del fossato dinanzi la mia abitazione come avevo richiesto al responsabile dei lavori perché il dirimpettaio non era d’accordo, non è stato fatto assolutamente niente nella zona in mezzo ai capannoni perché a qualcuno della zona non fa comodo ed è indispensabile per non far esondare il fossato in modo che non defluisca andando a sovraccaricare il fossato nei pressi della mia abitazione.
Nelle vicinanze dei capannoni e quindi lungo la Provinciale è stato in un primo momento stuccato e riverniciato il ponte attuale creando una spesa per poi tempo dopo demolirlo e ricostruirne un altro, durante la costruzione ad un certo punto si è verificata una situazione, cioè giravano soggetti molto agitati in quanto mi è stato detto che a circa metà costruzione si sono resi conto che nel progetto qualcosa non andava, cioè il ponte doveva avere ampiezza e quindi capacità di passaggio dell’acqua maggiore di quello precedente, per poi abbassare il fossato (abbassare il fossato significa fare quasi niente paragonato a quanto necessita, si deve allargare e non poco) a vantaggio di maggiore capacità di trasporto/passaggio ma al momento della visione tramite sopralluogo la situazione era quella, cioè un disastro, quindi i cervelloni hanno deciso di proseguire chiudendo i lavori alla meglio, alzando poi il letto del fossato in uscita, montando parapetti in metallo in modo che in caso di piena con il classico trasporto dell’acqua di rami, canne e altro si bloccano favorendo l’intasamento e quindi una situazione molto peggiore.
Come sopra spiegato, nella zona antistante la mia abitazione sono state realizzate costruzioni e ripeto, tutto questo è chiaramente visibile da più punti, chi deve sapere sa ma è capace di fare quanto ha sempre fatto, cioè fregarsene a danno di coloro che non c’entrano e del Paese, visto che le conseguenze dei disastri causati volontariamente dalla politica le pagano tutti gli Italiani, i danneggiati le pagano molto di più, la politica centrale ovviamente non agisce e non è possibile o accettabile che non sappia.
Mentre cercavo di concludere qualcosa con tutti questi elementi, ovviamente mi impegnavo per ripulire e cercare di ripartire, ovviamente nessuno mi ha aiutato in niente, per svuotare e ripulire la casa che lo facevo dopo il lavoro in fabbrica ho impiegato un certo tempo, le mura interne per diverso tempo piano piano sgorgavano acqua, l’umidità era altissima e secondo quanto dettomi da un soggetto del Comune, per ripulire ho impiegato troppo tempo e non era più possibile accedere ad un contributo che era stato creato per chi aveva avuto certi danni, ovviamente io dovevo prima comperare le cose e poi presentando le fatture potevo riavere una percentuale della spesa effettuata ma sempre non superiore ad una certa somma che era una presa in giro, avendo fango dentro e fuori casa e umidità le cose che comperavo non sapevo dove metterle.
Una volta ripulito dentro la casa e mentre piano piano i muri scolavano e cercavano di asciugarsi, ho iniziato a sistemare fuori ma riflettendo mi sono reso conto che era troppo rischioso, in quanto vista la situazione critica creatami, facilmente si può inondare di nuovo e quindi è più importante creare prima una recinsione migliore di quella che è sempre esistita come si faceva una volta in campagna soprattutto perché il contadino teneva molti animali da cortile liberi e la recinsione serviva anche per non farli uscire.
Per migliore intendo un classico muro e non la rete, al contadino il muro non necessitava in quanto l’acqua non ci è mai arrivata, parlo di questo in Comune e mi dicono che non è possibile fare una recinsione in quanto il regolamento regionale lo vieta perché ostacolerebbe il libero deflusso delle acque, si potrebbe fare con una struttura di sostegno leggerissima e una rete con maglia non inferiore a 10×10 come ad esempio quella rete nelle porte dei campi di calcio, questo perché l’acqua deve passare ugualmente e in caso di esondazione abbondante la recinzione deve essere abbattuta facilmente dalla piena, quindi secondo il Comune e Regione Marche, costruire una recinsione dove è sempre esistita non è possibile ma costruire due ampliamenti di capannone, rialzare il terreno dove da sempre defluiva l’acqua è stato possibile, costruire capannoni e murette di recinsione fino a bordo fossato obbligando l’acqua ad esondare e passare altrove è stato possibile.
Questa recinzione attorno la corte colonica e casa dove abito si trova nella parte più vicina al fossato ad alcuni metri di distanza e non sul bordo come hanno fatto altri, a poche centinaia di metri più a monte del luogo e fossato dove abito dopo il 2006 hanno posizionato creando una muretta dei new jersey, cioè precisamente quelli che si trovano per creare divisioni nelle strade/autostrade, li hanno posizionati nel bordo superiore dell’alveo del fossato, ma la cosa incredibile è che in questa zona in caso esondazioni come avvenuto, l’acqua prosegue espandendosi quindi i new jersey rimangono circondati e come fa l’acqua a ricadere nel fossato, ma ancor peggio è che spingendo e bagnando il terreno dove sono appoggiati e sono pesantissimi molto facilmente si può creare la situazione che crollano dentro il fossato creando probabilmente un bel disastro, questa situazione mi è stato detto che è ritenuta regolare dal Comune e Regione, questa è la legalità secondo alcuni presente nelle Marche.
Per questa recinzione dove abito ne parlo con l’amministratore dell’istituto e mi consiglia di andare a parlarne con lo studio di geometri che eseguono i lavori per loro, recatomi vengo accolto dal sostituto del titolare dello studio in quanto mi dice che il titolare era appena diventato Sindaco di Osimo e quindi per il conflitto di interessi non poteva esercitare la professione, spiego cosa ho chiesto in Comune e perché voglio realizzarlo, quanto era accaduto lo sapeva perfettamente in quanto nella zona tutti sanno, mi dice: è logico che necessita creare una protezione, tu inizia a realizzare quanto serve e poi con il Comune ci pensiamo noi, da un lato dovevo iniziare e l’ho fatto dall’ingresso per tutto il tratto che costeggia la strada pubblica creando un notevole miglioramento nei pressi di detta strada, ovviamente in molti che passano nella zona hanno apprezzato, poi inizio a preparare per gli altri tre lati, un giorno, e non certo il giorno dopo che ho realizzato questo sempre nel tempo libero, arriva la Polizia Municipale mandati da non si sa chi, (non si sa chi è per modo di dire e la Polizia Municipale quando gli fa comodo non dice chi ma tanto si sa chi può essere) fanno alcune domande e gli spiego la situazione, mi dicono che fare in questo modo non sarebbe regolare e sentivano cosa pensavano in Comune.
Passa del tempo ed il Comune di Osimo sempre composto di simpaticoni, sapendo quanto mi hanno creato volontariamente invece di capire e venirmi incontro in questa pessima situazione, decide di presentare a mio danno due denunce per abuso edilizio alla Procura di Ancona.
Per quanto riguarda l’istituto in quanto proprietario della zona, costoro non avendo mai agito in occasione delle mie informazioni sono anche responsabili di quanto accaduto a me e anche loro essendo proprietari potevano anzi dovevano agire in quanto attorno la casa ci sono stati danni e quindi costoro in questa situazione si dovevano affiancare a me contro il Comune di Osimo, ma non hanno fatto assolutamente niente.
Poi come se non bastasse il Comune di Osimo mi ordina di demolire tutto e creare il ripristino dei luoghi pena sanzioni, del fatto che necessita per dare sicurezza alla casa e le mie cose non hanno voluto sentir ragioni e non intendono nemmeno considerare la cosa come appunto indispensabile necessità, nonostante la situazione sia stata creata dalle costruzioni e rialzamento del terreno eseguito dal dirimpettaio, insistendo con il soggetto dell’ufficio che non era il solito ma un altro mi dice: andiamo a parlare con il superiore dell’ufficio che è anche architetto, costui ripete che non si possono autorizzare costruzioni in quel luogo, a questo punto mi viene da dire: certo che siete proprio forti, al dirimpettaio lo avete autorizzato a fare i lavori che ha fatto e a me non autorizzate a potermi difendere da altre inondazioni, di colpo hanno iniziato ad alterarsi in modo bestiale, mi accusano di averli accusati e fanno un casino pazzesco, ad un certo punto io urlo più di loro dicendo che se esiste il capannone e l’innalzamento del terreno è ovvio che sono stati autorizzati, calmandosi, prima si guardano e poi dicono, no noi non abbiamo autorizzato niente, rispondo: cosa volete dirmi che tutto quanto è stato fatto è abusivo e il Comune denuncia me per abuso edilizio, allargano le braccia come voler dire si è così, poi aggiungono che è un mio diritto chiedere al Comandante della Polizia Municipale di eseguire accertamento delle attività svolte dal mio dirimpettaio.
Vado da questo Comandante e si mette a ridere dicendomi: come, loro chiedono a noi di fare l’accertamento quando dovrebbero farlo loro e se necessita chiedere a noi delle verifiche, poi dice: va bene adesso vediamo cosa possiamo fare, passa del tempo ed iniziano a gironzolare dei soggetti nella zona fra cui alcuni della Polizia Municipale, diverso tempo dopo mi viene detto che casualmente sono spuntati dei documenti ed essendoci dei pezzi di carta anche se non ci dovrebbero essere le costruzioni il tutto dal Comune di Osimo viene ritenuto regolare.
Passa ancora del tempo e il Sostituto Procuratore di Ancona per le denunce presentate dal Comune a mio danno fa eseguire dalla Polizia Municipale di Osimo il primo interrogatorio, costoro mi dicono che il Procuratore si è raccomandato di spiegare bene perché ho eseguito la costruzione di questa recinsione, ovviamente questo era quello che speravo, spiego quanto è stato realizzato dal dirimpettaio e il danno che questi lavori mi ha procurato.
Passa ancora del tempo e parlando con l’avvocato di quel periodo, che era il terzo, iniziavamo a pensare come agire, cioè quanto fare per quanto accaduto partendo dal giorno dell’alluvione, decidiamo di iniziare con una perizia di un geometra e un geologo, l’Avvocato dice di avere già le persone di sua fiducia in quanto tempo prima gli era capitata una situazione simile ma dice che è meglio aspettare le sentenze per la situazione in corso perché potrebbe creare delle situazioni anche più favorevoli viste le mie dichiarazioni nell’interrogatorio.
Un pomeriggio mi chiama l’Avvocato dicendomi che il Tribunale di Ancona ha emesso la prima sentenza senza richiedere la presenza sia mia che sua, tempo dopo mi arriva la comunicazione che per la seconda sentenza mi dovevo presentare, appena iniziato l’Avvocato chiede spiegazioni sul perché per lo stesso caso si è proceduto generando due denunce e quindi due sentenze causando a me due volte la stessa spesa per la mia difesa, il Giudice e assistenti controllano e notano questo, il Giudice dice: mi ritiro per deliberare, poco dopo esce ed emette sentenza, cioè non luogo a procedere, credevo che con la mia dichiarazione nel primo interrogatorio richiesta da loro, il sostituto Procuratore e Giudice si facevano qualche domanda su quanto accaduto e davano inizio ad un qualcosa che riconosceva le mie ragioni per tutto quanto a me causato, ma così non è stato.
Uscendo dalla Procura dico all’Avvocato: adesso dobbiamo procedere per forza come dicevamo, mi risponde: no no, per me il caso termina qui, non intendeva procedere per la mia difesa cioè non voleva fare niente come gli altri due Avvocati prima di lui.
Passa del tempo e vista la situazione poco chiara è evidente che qualcuno crea azioni per far in modo che nessuno faccia niente, capitando anche altre situazioni decido di presentare ai Carabinieri di Osimo alcuni esposti per tentare di iniziare qualcosa in altro modo, loro leggendoli mi dicono: ma se quanto è scritto è vero questi non sono esposti ma denunce e qui c’è molto penale, rispondo: io espongo i casi, cioè porto a conoscenza, poi se è denuncia o penale io non posso saperlo, passa diverso tempo e non mi viene comunicato niente, ritorno dai Carabinieri e chiedo come mai, mi rispondono che loro hanno presentato il tutto immediatamente in Procura, con qualche perplessità ritorno a casa.
Dopo altro tempo un giorno uscendo di casa vedo nell’ingresso un macchinone che non ho capito che marca o modello fosse e due soggetti, il più robusto e anziano legge dei documenti, l’altro indicando dice: vedi li, vedi li, e indicava situazioni che io avevo scritto in uno degli esposti presentati, ad un certo punto mentre li stavo osservando il più anziano smette di leggere, lancia i documenti nel sedile posteriore dell’auto e dice: io non gli posso fare niente quindi mette in moto e senza nemmeno presentarsi se ne vanno, ovviamente non è stato fatto niente di niente di quanto avevo presentato ai Carabinieri.
Passa altro tempo e di questa situazione ne parlo con altro Avvocato molto noto, costui è il quarto, mi dice che a presto veniva a vedere la situazione da me presentata con un suo geometra di fiducia, una volta arrivati in zona ne parliamo di nuovo e stabiliscono che necessita anche il parere di un geologo per avere da subito più informazioni e dopo avrebbe stabilito come procedere, passa diverso tempo e un giorno l’Avvocato mi dice che ha contattato diversi geologi ma appena diceva loro dove si doveva eseguire l’attività di studio scappavano tutti, mi dice che non riusciva a capire come mai accadesse questo e quindi non sapeva come fare, presentare in Tribunale il caso senza documentazione di una certa importanza si rischia di non riuscire a far iniziare qualcosa di serio e sicuramente io perdo tempo ma soprattutto denaro.
Passa ancora del tempo e per altra situazione a me causatami da altri soggetti in altra Cittadina Marchigiana decido di presentare questa situazione ad altro Avvocato della mia zona ed è il quinto, poi parlando del più e meno si arriva a questa situazione dell’alluvione e anche un’altra, mi dice: fammi vedere dei documenti e poi vediamo come fare, per questa situazione dell’alluvione 2006 mi dice: adesso mi informo, passa del tempo e non mi viene detto niente, chiedo, chiedo, richiedo e ad oggi anno Novembre 2021 ancora non mi viene detto niente.
Riassumo e decido in questo modo essendo Irritato anzi Inca…. a bestia.
Nella casa in cui abito per i fatti esposti, ad oggi esiste questa situazione che ha avuto inizio nel 2006, sono in continuo rischio anche se minimo di inondazione quindi fango e danni, mi è stato vietato di difendermi, sono state eseguite altre opere che mi mettono sempre più a rischio, tutto attorno la casa essendo stato distrutto quanto era presente è rimasto a terra quindi d’inverno e quando piove sono bloccato in quanto diventa fango e sistemare senza creare prima una protezione è assurdo.
Tutto il materiale danneggiato che avevo nel piano terra è stato distrutto e nessuno mi ha dato niente, per la mia difesa legale, demolizione, ripristino dei luoghi mi sono state causate spese non da poco, all’interno della casa necessita da diversi anni una sistemazione in quanto con il tempo e umidità è diventata un disastro e mi trovo a dover vivere peggio di uno zingaro, ma con questa situazione causatami sistemare l’interno significa buttare altro denaro, con tutto quanto accaduto questa casa non è più acquistabile serenamente in quanto ora si trova in situazione molto critica quindi quanto fatto in questi anni ho perso tutto e devo iniziare d’accapo, cioè devo trovarmi altra abitazione.
Con le mie possibilità di oggi, cioè con quanto creatomi ad oggi non è facile trovare altra situazione normale o seria e non un punto d’appoggio momentaneo, tutto questo è stato creatomi volontariamente dalla politica, coloro che operano in giustizia se ne guardano dal fare giustizia, di richieste ne ho fatte, di occasioni ne ho create ma per volontà di alcuni non è stato fatto niente, la giustizia deve funzionare almeno come la croce rossa, che quando una persona sta male o è successo un incidente si impegna ad essere sempre a disposizione per il bene, invece viene fatto di tutto per fare secondo comodi di alcuni, che si vergognino tutti di esistere e di creare sperpero di denaro pubblico, visto che il Popolo Italiano li paga con le loro tasse.
In questa data, Novembre 2021 mi trovo costretto a prendere la seguente decisione in quanto non riesco più a sopportare questa pessima situazione che mi trovo costretto a vivere e mi logora, quindi per quanto creatomi nelle mie situazioni che ho voluto chiamare vicissitudini, da tutto quanto direttamente o meno riguarda politica, giustizia, militari, per dimostrare quanto non accetto costoro e mi fanno proprio schifo straccerò la mia tessera elettorale e ritengo questi soggetti con queste modalità di comportamento/azione per me non accettabile e riconoscibile in questo Paese, anzi considero questi comportamenti e soggetti come dannose disgrazie per questo Paese.
Per quanto riguarda il comportamento dell’istituto che ritengo vergognoso eseguirò la cancellazione dalla chiesa cattolica, chi predica bene e razzola male mi fa schifo, per coloro che leggendo non ritengono giusta questa mia decisione generata da quanto creatomi volontariamente, che tutti riflettano e prendano in considerazione che; a volte la scienza per alcune situazioni può essere messa in discussione, perché è sì scienza, ma questo non vuol dire che è la certezza in assoluto, figuriamoci un credo in quanto si basa su storielle raccontate da probabili furbacchioni o “ricamatori”, tanto è vero si usa dire: tu di che credo sei, coloro che pensano o dicono; il mio credo è il migliore, il più vero, probabilmente non sono credenti ma altro, secondo il mio momentaneo pensiero, ogni soggetto che si ritiene Serio, Giusto, Civile, deve comportarsi in queste situazioni all’incirca in questo modo, se ritiene di voler credere a qualcosa o qualcuno sulla base di storie del passato, per me ha diritto di farlo, ma deve tenere il tutto in cuor suo e non pubblicizzarlo con costruzioni tipo ………. , manifestazioni, pubblicazioni, imposizioni, e quanto di più insano si può pensare, creare, dire.
Cercherò di eseguire appena mi sarà possibile dei video dove mostrerò quanto sono stato costretto a decidere e saranno visibili attraverso il link che verrà posizionato qui in questo racconto inserito nel mio sito privato ma aperto al pubblico per l’interesse del pubblico, dove ad esso è collegato altro sito per i video e altro per foto, indirettamente i video si possono visionare anche da questi altri, poi disgustato da tutto e tutti costoro che con il loro disinteresse/volontà non hanno eseguito quanto è di più giusto, in questo sito privato inizierò a creare/richiedere pensieri per creare riflessioni con lo scopo di costruire con la collaborazione di tutti coloro che essendo Persone Serie, Giuste, vogliono migliorare le varie situazioni per creare miglioramenti in modo che si possa iniziare a costruire un Paese migliore, cioè libero da teste insane, per creare, dare origine, elevare al massimo la Civiltà, Giustizia, Benessere, situazioni queste ad oggi affossate da quanto si può definire dittatura, imposizione, criminalità, altro che Paese democratico secondo il pensiero insano di molti.
Quanto volutamente creatomi mi ha costretto a prendere queste decisioni.
