Uno dei tanti pericoli che io, automobilista dal 1978 mi trovo puntualmente soprattutto da diversi anni, sono creati da irresponsabili che buffoneggiano su mezzi a due ruote da appena termina l’inverno e fino all’inizio del prossimo, ovviamente non tutti, per portare la situazione all’attenzione presento una situazione a me volutamente creata, ovviamente è una di una infinità di situazioni. Sono in coda causa semaforo in un incrocio, mi rimetto in marcia come è visibile dalla foto in evidenza, ad un certo punto mi appare un’ombra, ecco, è il solito bufone su due ruote che mi supera sfiorando con la manopola del manubrio il mio specchietto, la foto qui sotto mostra l’arrivo del buffone convinto come molti altri che per loro il codice della strada e buon senso non esiste.

Nella guida di un mezzo di qualsiasi tipologia accade che per motivazioni dovute da una buca, un oggetto o altro che si trova sulla corsia di marcia si è costretti a dei bruschi spostamenti rimanendo ovviamente nella corsia, ma spesso si rischia molto causa questa tipologia di gentaglia inutile, soprattutto, ma ovviamente non solo, in situazioni come questa, cioè velocità ridotta causa semaforo o altro. Con questa modalità di fare mi capita anche che vengo superato da irresponsabili su bicicletta, sia in condizioni di bassa velocità dovuta dal traffico generalmente nei pressi di zone cittadine, sia su strade con buche come minimo tipo formaggio Emmental. In queste situazioni questi soggetti mi fanno veramente pena in quanto rimbalzano sulla bicicletta perché le buche creano questo, motivo per il quale io riduco la velocità ma costoro non riescono a capire, irresponsabili anche perché coloro che secondo il mio credo circolano su strade di primaria importanza o molto vicini ad altri mezzi nel superarli, mettono a rischio gli altri e se stessi, poi ci sono soggetti che credono sia il contrario, credono che se urtano un auto o altro non è molto importante in quanto il conducente del mezzo difficilmente si fa male, tipico ragionamento di chi non vuole ragionare, creare questi rischi o pericoli per la loro non intelligente volontà di fare attività fisica su strada lo trovo particolarmente sbagliato, nessuno ha il diritto di creare ad altri qualsiasi forma di problema o rischio/danno, le strade, soprattutto quelle di primaria importanza che spesso attraversano anche parti delle piccole o grandi città, vanno usate principalmente per esigenze primarie, l’attività fisica si deve fare nei centri sportivi cioè adatti alla situazione o strade di minore importanza/traffico, ovviamente a pari livello di costoro ci sono coloro che fanno la corsetta o passeggiata a piedi, essendo convinto che in molti non riescono a capire o non vogliono capire, li invito a prendere visione dell’articolo riportante titolo: Era una biciletta- ecc….. , questo articolo è stato generato causa un caso accaduto, in questo articolo porto a conoscenza la decisione dettata dal mio senso di responsabilità che ho preso riguardo l’utilizzo della bicicletta per attività fisica, visto mai che qualcuno riesce a capire.
Tornando al buffone in moto, per coloro che non riescono a vedere bene nella foto inserita ne inserisco un’altra qui sotto.

Con la gamba e la parte della moto antistante è passato a circa 20 cm dalla ruota della mia auto, queste situazioni mettono a rischio contatto coloro che con l’irresponsabilità di questa gentaglia non centra, in una situazione a me creata da altro irresponsabile anni fa e già pubblicata, nonostante il mio impegno per offrire prove, il tanto vergognoso quanto inutile e dannoso giudice di pace al momento prestante servizio ad Osimo, non mi ha riconosciuto le mie ragioni creandomi molte spese e perdita dell’auto per il moltissimo tempo impiegato, poi come se non bastasse nonostante il mio ricorso che anche questo mi è costato non poco, i vergognosi soggetti operanti nel palazzo di giustizia presenti al momento al quale era stato richiesto giudizio riguardo il caso, non hanno fatto giustizia nemmeno loro, nonostante la mia auto ancora a disposizione anche se ovviamente mal ridotta dal tempo trascorso e non certo per mia responsabilità, anzi l’aver tenuto a disposizione del rivelatosi vergognoso giudice l’auto prima di ripararla, aveva come scopo la massima possibilità di accertamento che doveva produrre velocità e certezza del giudizio, ma quando si ha a che fare con gentaglia inutile e dannosa, la massima serietà messa a disposizione non crea risultato soddisfacente.
Anche queste situazioni fanno parte di quelle che mi hanno obbligato a prendere quella che ho definito; la terza decisione e già pubblicata. Politicanti, operanti secondo loro in giustizia, militari, sono da me ritenuti i responsabili di queste situazioni non accettabili che vengono create in questo Paese, non rendere giustizia ai giusti obbliga a creare azioni di giustizia come ho spiegato nell’apposito articolo.