Tutti coloro che non hanno problemi o impedimenti riguardo la propria salute, nel consumare un classico pasto quotidiano consumano anche un certo quantitativo di bevande, quanto viene consumato in un classico pasto e non in una occasione di festeggiamento dovrebbe essere considerato fra i diritti di ogni persona.
È ovvio che le persone non sono tutte uguali, quindi un certo quantitativo per una persona può essere normale quasi scarso e per un’altra quasi abbondante, nella mia vita ho visto persone bere abbondantemente in un pasto e per il resto della giornata erano normalissime e tranquille, poi mi è capitato di vedere alcuni che dopo il pasto bevevano non poco e ad un certo punto non erano più tanto normali.
Coloro che hanno i vizietti credo non sia molto facile cercare di limitarli, ma fissare un quantitativo per tutti credendo di colpire e aiutare a correggersi chi esagera per suoi motivi, serve solamente a far irritare chi è attento e non crea problemi, anzi, fare questo significa impedire una vita normale e limitare i diritti alle persone normali e poi gli anormali continuano a creare problemi perché il braccino per movimentare il bicchiere o bottiglia non lo si riesce a bloccare con una legge che finisce sempre per colpevolizzare coloro che non esagerano e fare quasi niente a coloro che esagerano.
Le Persone Adulte e Attente, non possono rischiare di essere ritenute irregolari e sanzionate per le cretinate che creano i ragazzotti pirloni, questa deve essere una regola per qualsiasi situazione critica e probabilmente in minima parte aiuta i pirloni a riflettere, il far notare con giuste regolamentazioni che chi sa controllarsi può permettersi e chi non sa controllarsi viene limitato e sanzionato può scatenare in un soggetto pirlone quell’attenzione in più, puntare a limitazioni assurde scatena il contrario, nessuno ha il diritto di esagerare e rendersi un problema, nessuno deve vivere una vita di privazioni perché alcuni non sanno controllarsi e creano problemi.
Fissare una quota di alcol troppo bassa cioè insensata, che in un semplice pasto quotidiano risulterebbe elevata ma il soggetto è chiaramente cosciente e non alterato, crea una situazione non basata sulla giustizia vera, quindi è ritenuta/ritenibile come imposizione, dittatura, cioè fa girare gli attributi a chi li ha, quindi, ritenere un soggetto non adatto alla guida o altro quando è perfettamente cosciente e consapevole è atto di ingiustizia e limitazione alla vita quotidiana, al contrario quando un soggetto si trova in uno stato non regolare ed è un suo quasi quotidiano, è giusto intervenire per il suo interesse e di chi lo circonda, un soggetto deve essere ritenuto non adeguato quando veramente lo è e non quando o come fa comodo ad alcuni.
Certo che per coloro che hanno il vizietto di esagerare, se esistesse uno strumento adeguato a non farli mettere alla guida non sarebbe male, in quanto è logico che le leggi non servono a bloccare il soggetto che non è in grado di rendersi conto del suo momentaneo stato, quindi ripeto, non sarebbe male e probabilmente aiuta, ovviamente per coloro che sanno controllarsi non necessita strumentazioni.
Per quanto riguarda il controllo alcolemico eseguito con lo strumento portatile che si basa sull’alito del soggetto, questo strumento crea una misurazione anomala in quanto per esempio, se ci si basa sulla quota che per sentito dire ha dell’assurdo, in quanto con un semplice pasto quotidiano si supera la quota di 0,5g per litro, risulta questa quota se soprattutto eseguita la misurazione appena dopo aver consumato un classico pasto già superata, ma la quota per litro si riferisce al sangue e appena terminato il pasto il sangue non è ancora carico di quanto mangiato e bevuto.
Per fare un esempio di questa anomala misurazione tratto il caso accaduto tempo fa quando ancora lavoravo in fabbrica ad un soggetto diciamo collega, costui abita in una cittadina sulla costa adriatica, una sera d’estate dopo cena decide di salire sullo scooter e andare in un baretto sulla spiaggia, beve un classico alcolico e poi sale di nuovo sullo scooter per tornare a casa e andare a letto in quanto il mattino seguente ovviamente doveva andare al lavoro, vicino al bar c’era un auto della polizia con due soggetti, uno di questi vedendolo uscire e salire sullo scooter lo ferma, gli fa soffiare sullo strumento e ovviamente questo rivela un tasso alto, è ovvio ha appena bevuto e al momento gli è appena arrivato allo stomaco, quindi c’è tempo prima che arriva al sangue, risultato, gli sospendono la patente per un mese, ovviamente non poteva essere d’accordo, quindi da un conoscente si fa accompagnare subito in ospedale, si fa fare un prelievo per esaminarlo e poi il risultato è che non era superiore alla quota, lo presenta alla polizia e costoro se ne disinteressano alla grande in quanto ritengono veritiera la misurazione del loro strumento, come quando necessita per ricordare io dico che queste situazioni in Italia accadono in quanto non esiste giustizia vera ma imposizione, dittatura, anarchia, monarchia, fascismo, insomma, si deve fare come dicono alcuni e basta.
Per quanto riguarda altri vizietti, chi li ha non è proprio normale, coloro che hanno legalizzato l’uso sono anche meno normali, in quanto è ovvio che certa gente ne fa uso perché gli è stato detto che è regolare, in certe situazioni si sente dire che un soggetto deteneva una certa quantità di stupefacente ma rientra per l’uso personale e quindi non è perseguibile, solite situazioni da pazzi che accadono in Italia grazie ai politicanti.
L’utilizzo di queste sostanze crea situazioni anche peggiori dell’alcool ingerito in un classico pasto e danni al soggetto, quindi si può ritenere un vero problema per il Paese, cioè per il futuro del Paese.
Gli attuali politicanti che non sono certo una fortuna o vanto per questo Paese, devono iniziare a creare situazioni secondo giustizia vera e non di comodo o a colpi di testa.