Modena-Emilia-Romagna-Italia-Un caso una sentenza

0
78

Un mio pensiero basato su quanto stato reso pubblico al TG.

Questo caso colpisce perché secondo alcuni una persona, quella visibile in foto e diffusa al TG, uccide due persone, questa azione viene vista come un qualcosa di incivile, brutto, un qualcosa di buio, cioè nero.

Il caso viene trattato in classica sede e viene emessa sentenza, questa sentenza considera una situazione in famiglia che ha obbligato il soggetto a creare l’azione, quindi la condanna è stata di carcere per un tempo e non ergastolo, questa sentenza credo merita di essere vista come una valutazione completa dell’accaduto, ma, nello stesso tempo credo sia giusta quanto sbagliata.

È stato detto che un uomo uccide moglie e figliastra.

Costui per situazioni discutibili create in famiglia da femmine, non potendone più e rischiando di perdere anche la sua abitazione viene spinto da questa situazione a creare la loro eliminazione.

Omicidio volontario; è e deve essere quando un soggetto volontariamente, per suoi comodi, fini, o senza una giusta ragione elimina uno o più soggetti.

Eliminazione fisica; è e deve essere quando un soggetto disperato/esasperato/obbligato da una situazione creata volontariamente a suo danno, è costretto a mettere in atto tale azione per questione di Giustizia Vera.

L’attuale modalità di funzionamento/espressione di quella cosa che alcuni riconoscono come giustizia in questo Paese, solitamente crea volontariamente per questo suo funzionamento una situazione difficile per coloro che non creano problemi e una situazione protettiva per coloro che creano problemi sapendo che li stanno creando, questa situazione obbliga chi sa di essere nel giusto a creare azioni di giustizia.

Quando accadono casi spiacevoli, la vera responsabilità, colpevolezza, è sempre di coloro che non creano adeguate leggi e giustizia essendo pagati dal Popolo per crearla.

Se è sbagliato eliminare chi crea problemi per suoi comodi deve essere sbagliato anche fare questo, cioè, creare problemi.

Ho sentito dire in TV che questa sentenza è una specie di lascia passare per uccidere.

Questo è il classico pensiero/espressione di chi non sa, non capisce, non vuol capire.

In molte situazioni e ovviamente non in tutte, accade all’incirca questo; una persona vive con la moglie o compagna, poi guarda caso la moglie o compagna inizia a creare discussioni, litigi, si inizia a parlare di divorzio/separazione, si minaccia di intaccare la proprietà di colui che non crea nessun problema in famiglia, è ovvio che questo è ingiusto e non esiste niente che fa chiarezza, niente al quale rivolgersi con certezza, facilità, efficacia, per mettere a tacere regolarizzando il tutto secondo Giustizia Vera, quindi non esiste alternativa, l’azione definita da alcuni; un atto di violenza, è l’unica cosa che appare logia al momento.

I politicanti, cioè coloro che creano volontariamente le situazioni non creando giuste regolamentazioni, si permettono di ritenere queste situazioni di disgrazie, una mancanza di cultura nel genere maschile, a prescindere da come si creano o accadono i casi.

I politicanti non sanno cosa significa vivere con un soggetto che crea continuamente discussioni e litigi anche violenti in famiglia, sia dal lato verbale che materiale, i politicanti non vogliono rendersi conto che un soggetto dopo il tanto lavoro si trova a rischiare di perdere tutto per un qualcosa volutamente costruito su misura dalla moglie/compagna per raggiungere il suo obbiettivo, molte femmine si sposano o convivono in un certo modo sapendo che esiste il divorzio/separazione e per loro è sempre un vantaggio grazie ai politicanti e leggi da loro confezionate per creare il disastro a danno di innocenti.

Comunque anche questo caso è accaduto e non doveva accadere, questa sentenza crea una situazione che deve invitare alla riflessione, ma in diversi vedono solamente nero perché convinti che il genere femminile ha sempre ragione, questa sentenza ha messo sui “piatti della bilancia” il fatto e la motivazione, credo sia arrivato il momento di iniziare a valutare seriamente le situazioni e fare chiarezza, in troppe situazioni le femmine creano pessime situazioni perché possono contare su leggi a loro vantaggio, il vantaggio deve essere sempre dalla parte di chi agisce o si trova nel giusto e non di chi vuole raggiungere i propri obbiettivi disinteressandosi di quanto è giusto, è ora di avere una visione che va oltre il nero in favore della Giustizia Vera, è ora di colpevolizzare e condannare chi crea la situazione per proprio interesse e non chi crea una azione perché lasciato solo in una pessima situazione, è ora di vedere le situazioni nella loro interezza, si deve iniziare a colpevolizzare chi ha creato una situazione che ha poi obbligato a creare una azione, questa sentenza in un certo senso crea, apre una visione completa, la condanna a danno di colui che è stato costretto a creare l’azione sarebbe motivata se esistessero tutele adeguate messe in campo dalla politica per elevare quanto è di più giusto e costui non le ha usate, ma questo non è realtà, il soggetto, non avendo tutele a sua disposizione, è stato costretto a creare l’azione, quindi la condanna non la trovo al momento fondamentalmente giusta.

Una sentenza di questa tipologia, in questo Paese dove di questi casi ne accadono, va vista come una apertura, una forzatura per spingere a creare leggi a favore di chi è nel giusto, una sentenza di questa tipologia può creare una speranza di miglioramento di queste situazioni, quando si pensa ad una speranza, i più associano questo termine al colore verde.

I politicanti invece di dire cretinate per scrollarsi di dosso le situazioni creino le giuste regolamentazioni in favore di coloro che sono nel giusto.

Quanto sentito al TG non so se sia tutto vero, comunque, in un caso svolto con questa modalità credo sia ovvio che porti ad esprimere un simile pensiero, necessita Giustizia Vera, necessita regolamentazioni in modo che chi vuole fare il furbo non trovi spazio.

Coloro che dicono; uccidere è sempre sbagliato, vedono o capiscono le situazioni secondo propri comodi, è facile dire questo quando non ci si trova in certe situazioni.

La mancanza di queste regolamentazioni a favore del giusto creano questi problemi nella società, i politicanti sono i primi responsabili.

Questo mio pensiero si basa come anticipato e ripeto, su quanto sentito dire al TG, non è possibile dire per coloro che non conoscono perfettamente la situazione, chi è nel torto o nella ragione.

Dire; uccidere è sempre sbagliato, è giusto come è sbagliato.

In moltissime separazioni per situazioni volontarie create da femmine sfruttando leggi create da gentaglia, il maschio ha perso tutto non avendo nessuna responsabilità, si trova a vivere una vita nel disastro totale, la femmina al contrario, spesso grazie a queste leggi se la passa abbastanza bene, è forse giustizia questa?

Per iniziare a mettere fine a queste situazioni si deve creare una regolamentazione fondata sulla Giustizia Vera, è ora di smetterla con situazioni di comodo a favore delle femmine.

Era una volta che le più ad un certo punto della loro vita maturavano in modo sano e venivano per questo riconosciute; Donne, al momento attuale sembra che per essere ritenute tali basta avere la patata.

Oggi esistono in gran parte soggetti di sesso femminile ritenute donne ma sono semplicemente un disastro.

Oggi, solamente una minima quantità di soggetti di sesso femminile si possono definire; Donne.

Questa sentenza deve essere vista come una richiesta, un dovere di creare tutele a vantaggio di chi è nel giusto, non un lascia passare per uccidere femmine, pensiero questo espresso da chi è di parte, non vuole contribuire a risolvere questi problemi, o non ha intelligenza.

Questo mio pensiero espresso per questa situazione, è il mio contributo civile per spronare nel risolvere al meglio queste situazioni.

Se esistesse una unione del Popolo, questo mio pensiero probabilmente avrebbe un valore, un peso superiore, ma, io ci sono, il Popolo dove si trova?