Osimo (AN)-Marche-Italia-Temporale del 19 Settembre 2024

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Alluvione 16 Settembre 2006 Osimo (AN) è il titolo dell’articolo pubblicato tempo fa, in questo articolo porto a conoscenza quanto è stato creato volontariamente a mio danno, subito dopo questo evento sono stati eseguiti dei lavori così tanto per mostrare che qualcosa è stato fatto.

Da questa data, cioè anno 2006 ad oggi, per la terza volta si è verificato quanto visibile nella foto in evidenza, in altre situazioni si è svolto senza esondazione significante ma creando sempre allerta, attenzione, dopo il 16 settembre 2006 ad oggi, io ho visto piovere in modalità temporalesca per soli alcuni minuti in ogni occasione, per creare quanto avvenuto nel 2006 deve piovere con forte modalità per un tempo medio di 16 minuti, con i lavori eseguiti dopo il 2006 dal dirimpettaio molto probabilmente per essere inondato in quel modo basta ancor di meno, quanto ho visto e il rumore udito nel 2006 è sempre presente in me, da questo evento ad oggi non dormo più normalmente e quando inizia un temporale sono quasi nel panico, è qualcosa che si capisce chiaramente quando ci si trova, si vivono queste situazioni.

Per quanto riguarda quanto eseguito dal dirimpettaio, situazione per situazione creerò altri articoli prossimamente per non far confusione e mostrare quanto è stato creato in questo luogo a mio danno con la complicità di diversi, in quanto non si poteva fare niente vista la posizione in cui si trova, qui ora tratto questo caso accaduto in questa data.

In questa situazione del 19 Settembre 2024, di mattino quando ancora era buio cioè quasi simile al 2006, sento dei rumori, mi affaccio dalla finestra della camera che dà verso il fossato e vedo con l’aiuto di una torcia che scorreva pieno al massimo, subito dopo vedo che inizia ad esondare nella parte di terreno fra il fossato e l’argine di terra che indica l’inizio della corte colonica della casa in qui abito dal 1995.

Ricordando quanto accaduto nel 2006 e mai nella storia della proprietà in cui abito si è verificato prima, mi vesto, scendo, prendo l’auto e dall’ingresso della abitazione arretro verso l’inizio della collina lato nord dell’abitazione, porto con me la macchina fotografica anche se al momento era buio, la foto in evidenza lo mostra, in quanto anche con il solo albeggiare il bagliore prodotto dall’illuminazione delle costruzioni in via Ancona non si vedrebbe in questo modo.

Osservando lo scorrimento dell’acqua inizio a ricercare nei miei ricordi, la parte del terreno agricolo visibilmente allagata non lo ricordo in passato, nel 2006 con quanto accaduto in modalità molto maggiore, il quel punto l’acqua non c’era in modalità così estesa, nell’immediata vicinanza della fine del terreno che termina nell’alveo superiore del fossato si erano verificate in passato delle minuscole esondazioni di alcuni metri, cioè niente a confronto quanto è visibile nella foto qui sotto.

Inizia ad albeggiare, il riflesso delle luci non c’è più, la foto qui sotto mostra la zona leggermente più visibile e sulla sinistra della foto la piccola casetta dove abito, sono sempre in attesa che si riduca lo scorrimento dell’acqua.

Poco dopo noto che leggermente lo scorrimento si è ridotto e la situazione è sempre più visibile perché inizia a farsi giorno, mi avvicino al fossato e la foto qui sotto mostra la situazione, la striscia di terra che si trova fra il fossato e l’inizio della corte colonica è libera, ad ogni piena o quasi, viene sempre più erosa dallo scorrimento dell’acqua la sponda lato nord del fossato, soprattutto perché riceve una spinta da una situazione creata e ancora presente nella sponda verso il mio dirimpettaio, anche questa situazione è stata spiegata nel precedente articolo menzionato all’inizio, quando sono stato costretto a decidere di allontanarmi, l’acqua su questa striscia di terreno scorreva fino a pochi metri dal ponte ad una altezza di mediamente 30 cm, questo soprattutto perché causa una frana a bordo fossato lato nord creata anni fa dallo scorrimento selvaggio proveniente dal terreno in collina lato nord della mia abitazione, quando il fossato è in piena massima si crea una facilitazione a risalire e scorrere sul terreno fra il fossato e l’argine di terra che crea una minima protezione alla corte della casa dove abito.

La foto qui sotto mostra il fossato visto dal ponte appena imboccato con l’auto, da questo punto si nota anche la zona dinanzi la mia abitazione cioè la proprietà del dirimpettaio.

La foto qui sotto mostra un appezzamento di terreno che quando ho visionato e preso l’abitazione era circa un metro più in basso, l’appezzamento principalmente rialzato è la parte con l’erba e materiale depositato che va dal fossato al capannone, in questo appezzamento e il resto fino agli alberi in fondo come è facilmente visibile non esiste inondazione, nella parte opposta come si vede dalle foto esiste inondazione, prima di eseguire il rialzo del terreno, ad ogni situazione temporalesca l’acqua scorreva su gran parta di questa area è proseguiva senza mettere in pericolo o creare danni alla zona in cui abito.

Vista la lieve precipitazione verificatasi nella zona dove il fossato raccoglie l’acqua, il livello di scorrimento e esondazione è stato della tipologia mostrata in foto, quanto è depositato su questo appezzamento di terreno in caso di maggiore precipitazione molto facilmente aggrava la situazione, vedete quella costruzione metallica bianca depositata da tempo fra pali e canne quasi sul ciglio del fossato, in caso di maggiore precipitazione molto facilmente viene rimossa da quel punto e sicuramente finisce dove può creare problemi non da poco, ma il proprietario dell’area e del resto fa come vuole e non mancano amichetti che lo proteggono.

Nel caso di maggiore precipitazione, l’acqua che dovrebbe scorrere nel fossato che si trova sulla sinistra degli alberi visibili in foto qui sotto, cioè quelli al di là del camion e materiale depositato, esonda più a monte, scorre nel terreno coperto dagli alberi, scorre nell’appezzamento visibile in foto dirigendosi verso la mia abitazione grazie al rialzo del terreno e costruzione del capannone, ricordo che nell’articolo dell’alluvione 2006 ho fornito delle spiegazioni.

Spesso sento dire che l’Italia è un Paese Civile e Democratico, se dall’Italia togliamo chi opera in politica, giustizia, corpo militare, soggetti simpaticoni come il mio dirimpettaio, forse potrei crederci, l’attuale modalità di fare/agire di costoro non lo riconosco come realtà Civile e Democratica, scrivo questo nel periodo 18/02/2025 per eseguire appena possibile questa nuova pubblicazione, cioè dopo alcune settimane che tramite PEC ho scritto al Prefetto e Questore di Ancona, che carini costoro, non ci crederete, ad oggi nessuno mi ha chiamato o fatto visita per visionare la situazione come avevo scritto sulla PEC e avevo dato indicazione anche di questo mio sito che sicuramente conoscevano già, costoro, secondo informazioni ricevute, per quanto riguarda il territorio e sicurezza delle persone dovrebbero interessarsi e quindi fare la loro parte, ad oggi non ho ricevuto nessuna informazione neanche dall’Avvocato, e tanto meno dalla Procura/Tribunale di Ancona.

Come ho scritto nel precedente articolo riguardo l’alluvione 2006, di situazioni ne ho create, di informazioni ne hanno ricevute, in molti sanno tutto, ma nessuno mi rende giustizia, non ci crederete ma io ne ho le pa… sempre più piene.

Quando ero giovane per situazioni ingiuste di varia natura si usava dire a quel tempo; qui è arrivato il momento di fare un mucchio di ossa e una mastella di sangue, la pace è qualcosa di eccezionale, ma per averla necessita eliminare chi crea problemi per propri interessi.

Quando ho preso questa casa, per come era attorno ad essa si trovava in un punto tranquillo, ora si trova in un punto facilmente alluvionale anche con un lieve temporale, vedermi riconosciute le mie ragioni e quindi avere i giusti risarcimenti è semplicemente normale e giusto, ma nessuno fa niente, come avevo scritto nella PEC attendevo alcune settimane, ne sono passate e nessuno mi ha contattato, informato su quanto si intende fare per riconoscermi le mie ragioni, quindi ora sono costretto ad eseguire quanto ritengo più giusto, per mia curiosità devo vedere se riesco a contattare soggetti Romani per complimentarmi anche con loro e informarli che per me non esiste scelta, non esiste giustizia, ma, in questo Paese esistono soggetti accusatori, iniziare a farmi giustizia da me è situazione obbligata visto che chi deve ad oggi non lo ha fatto, è indispensabile oltre che giusto in tutte le situazioni che mi sono state create e mi verranno create, quindi mi dovrò trovare giusti strumenti per facilitare l’azione, in questo mio sito tempo fa avevo pubblicato di proposito per vedere cosa poi accadeva un articolo il cui titolo è: Ad oggi ancora non ho avuto giustizia-Terza decisione obbligata-mi armo, ero sicuro che sarei stato costretto a questo.

Su quanto scritto qui sopra ho dato cenno ad altro fossato sulla sinistra degli alberi visibili in foto qui sopra, la foto qui sotto mostra il fossato e ponte privato, questo fossato proviene da altra zona e poco più a valle si congiunge con il fossato dinanzi la mia abitazione dando origine ad un fossato più grande, dalla foto credo sia visibile quanto in questa situazione di lieve precipitazione si sia alzato il livello di scorrimento dell’acqua, nel 2006 in questa zona i terreni si erano trasformati in un fiume, in questa situazione non si è nemmeno riempito.

Appena più a monte di questo punto visibile in foto qui sopra ovviamente esiste altra zona, la foto qui sotto mostra una situazione accaduta e non è l’unica volta che accade, di tanto in tanto si verifica questo, come mai accade questo, è semplice e non è come alcuni dicono sindaci compresi, cioè; si è verificata una Bomba d’acqua, nella foto qui sotto si vede uscire da un tombino l’acqua proveniente ovviamente dalla zona più in alto, questa acqua si riversa in un graffio sul terreno e non un fosso adeguato per smaltire il getto in sicurezza, quindi accade questo, cioè, viene creato volontariamente questo.

In questa data che si è verificato questo evento temporalesco, spostandosi più a nord in direzione Ancona da dove mi trovo io, è presente un altro fossato che prende origine in una cittadina poco più a monte, su questo fossato defluisce un certo numero di affluenti provenienti da altre zone con una certa estensione di territorio, in tutta questa zona l’evento temporalesco è stato di maggiore intensità.

La situazione che si è creata è stata simile a quella della mia zona nel 2006, in questo piccolo tratto di zona che passando sulla strada ho potuto vedere mi ha fatto ricordare quanto per volontà altrui è capitato, è stato creato volontariamente a me, io non mi sono trovato nella situazione come il 2006 solamente perché nella zona dove abito ha piovuto di meno, nei pressi di questo fossato ci sono alcune abitazioni che hanno avuto non pochi danni sia in casa che attorno ad esse mezzi compresi, la foto qui sotto mostra una delle auto che sono state distrutte nella zona causa l’evento, come è visibile in foto tramite data impressa, ad oggi l’auto si trova ancora lì, come se volesse o si vuole giustamente testimoniare quanto è accaduto.   

Le foto qui sotto mostrano l’interno dell’auto e il fossato dietro ad essa.

Come si vede in foto, il fossato ha minime dimensioni, non è assolutamente idoneo a raccogliere e smaltire l’acqua che viene per naturale pendenza convogliata ad esso o ci finisce anche in semplice modalità di scorrimento selvaggio, cioè non incanalato, più a valle ha maggiori dimensioni ma ha anche altre aree che ad esso vengono incanalate. 

È inutile quanto stupido usare il termine: Bomba d’acqua, piove così e basta, ci si deve adeguare alle attuali necessità, ma attenzione, molti anni fa i fossi erano più curati e grandi, nella loro storia e come quelli che scorrono dalle mie parti erano navigabili, ovvio, con le piccole barche e non navi da crociera. 

Come sopra citato, i fossati che scorrono nei pressi della mia abitazione poco più a valle si uniscono dando origine ad un fossato più grande conosciuto come Scaricalasino.

Nel tempo che fu, in questo punto di inizio di questo Scaricalasino ci arrivava provenendo da più a valle e quindi dal Mare Adriatico, le barche più grandi che a quel tempo erano i mercantili, stando alle voci di Popolo e quindi della storia, questo strano nome prende origine dalle attività di quel tempo, certo, oggi un soggetto che deve inviare un suo prodotto prende il telefono e chiama il corriere che viene a ritirare con il camioncino, ma a quel tempo si faceva così, dai fossi minori con le piccole imbarcazioni si raggiungeva lo Scaricalasino, ma per coloro che dai fossati si trovavano più lontano lo strumento di trasporto merce era l’Asino, quindi arrivati in zona ci si doveva affrettare a trasportare la merce sul mercantile perché ad un certo punto questo riprendeva la navigazione, quindi si udivano le seguenti voci: curre, curre, scarca l’asino che la nave rparte, (corri, corri, scarica l’asino perché la nave riparte) quindi gli anziani (che oggi causa decesso non ci sono più) dicono che da questo continuo vociare al fossato e un po’ anche alla zona, è stato dato questo nome, da scarca l’asino è nato scaricalasino, da questo punto di inizio, lo scaricalasino poco più a valle, fra circa l’autostrada A14 e la cittadina di Osimo Stazione si unisce con il fossato nella foto qui sopra, la superfice territoriale è abbastanza ampia e di acqua ne riversa una certa quantità, i fossati al giorno d’oggi fanno pena, quasi non esistono più, grazie a chi amministra il Paese. 

Questo mio racconto di questa situazione dettami tempo fa da anziani della zona ha come scopo il ricordare una situazione, quindi chi ha voglia di capire si rende conto che oggi i temporali sono più violenti e improvvisi del tempo che fu, e i fossati si può dire che non esistono più grazie all’incuria di coloro che amministrano, a volte in certi casi si usa dire: bisogna ammazzarli tutti, le situazioni disastrose sono sempre presenti, credo sia il caso di smettere di dire e iniziare ad agire, non esiste alternativa fondata sulla Giustizia Vera. 

Coloro che dicono: Bomba d’acqua lo fanno per propri comodi in quanto conoscono bene la situazione, e il continuare a non fare niente e ritirare il proprio abbondante stipendio lo preferiscono al creare quanto è giusto creare, il non fare niente continua a creare situazioni disastrose e quindi si crea la possibilità di dire a gran voce; lo Stato deve intervenire per risarcire e ricostruire, peccato che il denaro viene stanziato, erogato, intascato da coloro al quale fa comodo, di risarcimenti e giusti interventi se ne creano solamente in minima quantità, in questo modo si può continuare ad intascare, per coloro che non sono d’accordo con questo mio credo, invece di aprir bocca e dire un sacco di cretinate di comodo, presentino dimostrazioni, così poi ho un motivo in più per dire la mia.

Invito ora coloro che sono presenti in territorio Italiano e si ritengono o fanno parte del Popolo Italiano a riflettere, queste situazioni di pessima gestione e funzionalità del Paese sono la diretta conseguenza creata volontariamente da numerosi soggetti presenti nel Paese e legittimati ad agire in questo modo da coloro che li sostengono continuando ad andare a votare invece di unirsi per distruggere questo sistema, solamente un Popolo unito può creare qualcosa di migliore, continuare in questo modo credendo nell’attuale politica e giustizia presente in questo Paese non si creerà mai qualcosa di migliore, coloro che continuano ad andare a votare e sostenere costoro sono colpevoli di quanto accade di ingiusto in questo Paese.