Mazzangrugno-Jesi (AN)-Marche-Italia-Caso stradale del 25 Febbraio 2025

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Questo caso mostra chiaramente che essere persone normali è possibile, quindi i più sono invitati a riflettere, questo visto il diverso modo di comportarsi delle persone che su questa strada ho incontrato ed è decisamente diverso da quanto solitamente mi capita, poi nel mio tragitto si è aggiunto un qualcosa di altra tipologia ma molto simpatico.

Questo mio sito è composto per mia scelta di alcune categorie dove inserire i casi per creare una loro suddivisione, ovviamente non ho creato una categoria per i casi che si possono definire di classica normalità in quanto il mio intento su questo sito è rendere note le varie situazioni per cercare di migliorare quanto non è accettabile o addirittura pericoloso, quindi è ovvio che quanto viene creato in modo accettabile, sano, serio, civile, è assolutamente apprezzabile e non discutibile, ma deve essere un qualcosa da tenere in giusta osservazione per spingere a modificare situazioni non ottimali in modo che il tutto sia sempre più semplicemente normale e non un casino come in molte situazioni al giorno d’oggi, quindi, inserisco questo caso nella categoria dedicata a coloro che amano comportarsi da non persone anche se costoro, queste persone che ho incontrato su questa via, sono persone meritevoli di apprezzamenti positivi e lo faccio proprio per offrire ampia dimostrazione su come è semplicemente possibile comportarsi in modo decisamente apprezzabile, cioè, un esempio di normalità inserito fra diversi casi non normali per sbattere in faccia la differenza fra le varie situazioni.

Ho dato indicazione della pubblicazione di questo articolo su altro articolo pubblicato in quanto il pessimo comportamento del soggetto mi ha obbligato a questo, l’articolo riporta titolo: Osimo (AN)-Marche-Italia-Caso stradale del 16 Febbraio 2025.

Mi trovavo in una piccola cittadina nelle colline Marchigiane nei pressi di Jesi, dovendo recarmi in zona di Ancona da questa cittadina ho imboccato una strada che mi è capitato di percorrere molti anni fa e sbocca nei pressi di una frazione situata in altra zona.  Io mi permetto di ritenermi al momento una persona, quindi credo di potermi permettere di percorrere liberamente le vie presenti nel Paese, chi crede che mi sbagli è invitato a farmelo notare, chi presta attenzione deve essere considerata persona libera, chi si disinteressa, non presta attenzione, mette in pericolo gli altri, non è persona e non merita libertà, esiste il diritto perché esiste il dovere, solamente le non persone pretendono diritti e per i doveri secondo il loro credo, si vedrà prossimamente.

Questa strada come mostra il cartello nella foto in evidenza è una Provinciale, in molte strade ci sono dei tratti in cui è più stretta e simile ad una classica strada di campagna per interesse locale, cioè non avente misure regolamentari o classica suddivisione in corsie con la mezzeria centrale, quindi prestare attenzione è sempre doveroso.  Sbucato da una curva in discesa mi trovo dinanzi un piccolo rettilineo e vedo sopraggiungere un auto, dal primo istante noto che l’auto viaggia a velocità moderata e come è visibile nella foto in evidenza marcia mantenendo la destra, mi avvicino, anzi ci avviciniamo, entrambi moderiamo ancora la velocità, ad un certo punto mi sposto ulteriormente e quasi mi fermo, alla guida dell’auto vi era una persona che dall’apparenza avrà diversi anni più di me che al momento ne ho 66.

Mi sono ulteriormente spostato e quasi fermato per questione di responsabilità e dimostrazione di attenzione che devo nei confronti di chi incrocio, anche visto che fino all’ultimo ha dimostrato rispetto nei miei confronti marciando moderatamente e a destra, questo anche perché io mi rendo conto che sono fuori della mia classica zona di residenza e devo dare per scontato che costui è residente nella zona.

Ci si supera senza nessun rischio perché come spiegato si è prestata massima attenzione entrambi, cioè come fanno le persone normali, al contrario di come accade in diversi altri luoghi soprattutto nella zona in cui abito, al mio posto i più soprattutto della mia zona Osimana e dintorni, anche per il fatto che è una strada Provinciale, come minimo invece di rallentare e prestare attenzione pigiavano l’acceleratore al massimo, le situazioni a me create nella mia zona a mio pericolo e alcune trasformate da me in articoli per responsabilizzare i soggetti dimostrano con chiarezza che non sono persone come questa che sto incrociando, la foto qui sotto mostra le auto affiancate e quindi è facile capire che la strada in questo punto non ha classiche misure regolamentari che permette di circolare serenamente, ma soprattutto per chi vuole capire, è facile rendersi conto che quando si marcia a destra seguendo la linea della strada ci si trova affiancati e non un auto che rischia di urtare l’altra perché un guidatore non manteneva la destra e poi all’ultimo momento si è spostato a destra.

Voglio fare una precisazione, ho scritto; nella mia zona Osimana e dintorni, siccome esistono soggetti molto “simpaticoni” e amano dire degli Osimani, conosciuti per una storia che fa parte della storia, cioè: i senza testa, è bene sapere che Osimo e dintorni era ed erano luoghi di normale normalità, poi i sindaci, brutta gente, hanno iniziato ad espandere cittadine e frazioni, in questi luoghi ci si sono riversati in molti provenienti da ogni dove, Osimo e dintorni erano zone tranquille, ora non si può più dire.  La testa permette di creare cose/situazioni di normale normalità, le situazioni che mi obbligano a presentare quanto accade e viene volontariamente creato da soggetti che la testa non credo sappiano cosa sia, dimostrano che sono in molti a non avere la testa, saranno tutti Osimani? 

Solamente per puntualizzare, io sono nato e sempre vissuto ad Osimo, fate voi.   

Un attimo di attenzione e osservazione della foto in evidenza e la foto qui sopra, la strada è Provinciale, a bordo strada come è visibile non esiste arrampicamenti sull’argine da un lato e spostamenti verso il terreno in altro lato, come amano fare le non persone dalle mie parti nell’Osimano, non esiste fango e l’erba è integra, in fondo del rettilineo c’è una curva a sinistra e come è visibile procede verso una collina con delle curve, dopo il superamento di questo tratto arrivo nei pressi della curva in salita, di colpo appare un auto, (è possibile notare che anche in questa zona coloro che devono non amano tagliare rovi e erbacce a bordo strada per creare maggiore visibilità ed evitare che graffiano la vernice delle auto) guarda caso anche costui che mi appare viaggia a destra e a velocità moderata, anche costui alla guida avrà avuto minimo la mia età, ci si supera senza nessun problema e la foto qui sotto mostra la situazione, dalle mie parti come ho dimostrato in precedenti articoli i vari soggetti avrebbero percorso la curva viaggiando a centro strada, ripeto, osservate l’andamento di questa persona in fase di avvicinamento/incrocio fra i mezzi nella foto qui sotto, la sua auto non è nemmeno piccolina, ma guardate lo spazio che ha voluto lasciare disponibile.  

Proseguo la via ed arrivo alla intersezione nella frazione di Mazzangrugno con altra via proveniente direttamente da Jesi, la foto qui sotto mostra il classico cartello che indica l’ingresso della frazione provenendo dalla zona conosciuta come Jesi centro.

Mi immetto in questa via e poco dopo mi trovo in un punto dove esiste una situazione decisamente curiosa creata da una o più persone, questa situazione è visibile sulla sinistra nella foto qui sotto.

È scritto: Viva il giro D’Italia, credo si faccia riferimento a questa tappa con il percorso visibile nella foto qui sotto.

Siccome la cosa è secondo il mio credo molto simpatica e non ritengo sia sbagliato fare così, per cercare di mostrare meglio la situazione ho cercato di creare un qualcosa di più visibile, la foto qui sotto mostra meglio la situazione.

È scritto in modo un po’ curioso, leggiamo dunque il nome della frazione, una data, una espressione piacevole riguardo il giro d’Italia e i corridori, un ringraziamento del passaggio del giro in questa frazione perché si vede che con l’occasione il comune finalmente ha sistemato un tratto di strada accidentata, poi sulla sinistra si legge: il pensiero del ciclista, poi sotto: se hai idee scrivile qui sotto.

Con questa ultima parte costui crea un invito, cerca di coinvolgere, lascia spazio per chi vuole intervenire, alla faccia dei molti in questo Paese che amano fare/dire nel loro quotidiano a prescindere se è giusto o meno: io fo come cazz. me pare e non me ne frega un cazz. se agli altri non sta bene.

Un Evviva per Mazzangrugno, per il personaggio che si è espresso su questa parete, per tutte le persone di buon senso ad esempio come quelle che ho incontrato sulla via.

Ricordo che anche questo mio sito è stato creato per far conoscere il proprio pensiero di un certo valore, spronare a coinvolgere altre persone per creare ragionamenti, dibattiti, creare e partecipare a queste situazioni è molto importante e crea situazioni positive sia per la persona che vuole esprimersi, sia per il Paese, ma soprattutto ha una certa grandezza e comodità di accesso.

In tutte le categorie di questo sito è possibile farlo ma soprattutto su alcune ideate da me proprio per coinvolgere, confrontarsi, rispondendosi a vicenda negli spazi appositi, al momento è visibile solamente quanto reso pubblico da me anche perché come spiegato nella parte dedicata, questo sito nasce per rendere pubbliche situazioni a me create e che logicamente non accetto, poi ho ideato una espansione dando anche a questa un altro nome, le possibilità presenti sono diverse e non sarebbe male iniziare ad usarle, poi nella mia spiegazione/presentazione di questo mio sito ho dato cenno di come secondo me si dovrebbe fare per migliorare le situazioni in questo Paese.

Io ho creato lo spazio che necessita per unirsi e confrontarsi, ora sono le persone che devono accedere per iniziare, nel frattempo io ovviamente dico la mia.

Termino l’articolo aggiungendo qui sotto un messaggio informativo da me ideato per invitare a riflessione.