Ritenere giusto come minimo il carcere a vita per tutti coloro che creano danni a persone e Paese essendo pagati per la gestione del Paese, è il minimo che si possa pensare, dire/esprimere.
Coloro che non ritengono giusto questo sono come minimo dei criminali, cioè il marcio del Paese.
Un soggetto, esprimendo un suo pensiero riguardo una situazione del momento dice che; i sindaci e coloro che hanno permesso la creazione di una situazione rivelatasi un disastro devono essere arrestati, questo è semplicemente logico e basato su quanto al momento risulta essere più giusto, cioè sulla giustizia, sul rispetto per coloro che hanno ricevuto danni, sul rispetto per coloro che non permettono la creazione di situazioni pericolose.
Se sono state realizzate opere non regolari o creatrici di danno è ovvio che sono state realizzate perché qualcuno sa di poter contare su una certa protezione, chi le ha realizzate non ha creato di certo cosa giusta, chi gestisce il territorio doveva provvedere e trovare una soluzione, ovviamente sapendo di poter contare su una certa protezione se ne è disinteressato creando il problema a chi ha realizzato e all’intero Paese, quindi dire: proteggiamo i sindaci, significa dire che è un loro diritto creare problemi o ingiustizie, questo è semplicemente autentica criminalità, un componente di un governo che dice o ritiene giusto questo deve essere immediatamente allontanato e giudicato.
Una giusta amministrazione si impegna a gestire le necessità al meglio per prevenire ogni problema o disastro, in Italia di giuste amministrazioni credo non ce ne siano molte, questo perché sanno che possono contare su una certa protezione, nessuno creerebbe pessime situazioni se è a conoscenza che poi ne paga le conseguenze.
Quindi, condannare i pessimi amministratori/gestori è giusto, come è giusto elogiare i buoni.
In Italia chi è pagato per creare giustizia non fa assolutamente niente per creala o elevarla.
In questo Paese, se non si inizia ad agire secondo giustizia, questo Paese non migliorerà mai.
In questo Paese l’attuale politica è il problema, quindi va distrutta.